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Ma al ristorante, a parità di menù, le cose vanno chiaramente peggio: in tal caso, infatti, l’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori ha rilevato un esborso pari a 62 euro a persona, ovverosia ben 372 euro; si evince, quindi, che il pranzo di Pasqua 2010 a casa permette di risparmiare in media ad una famiglia italiana ben 224,16 euro.
In ogni caso, per chi al pranzo fuori per la Pasqua 2010 non vuole proprio rinunciare, l’Associazione dei consumatori raccomanda di seguire alcuni accorgimenti sia per risparmiare, sia allo stesso modo per non correre brutte sorprese.
Ad esempio, si può approfittare della eventuale bella giornata per pranzare in un agriturismo, dove si possono sia gustare cibi e pietanze locali preparate con materie prime rigorosamente a “chilometri zero“, sia risparmiare all’incirca il 30% rispetto alla ristorazione tradizionale.
Se poi proprio si vuole andare al ristorante, è sempre bene prima concordare il menù in anticipo, concordando magari per un menù fisso accertandosi che nell’offerta siano inclusi i dessert e le bevande. Da privilegiare sono chiaramente i ristoranti che si conoscono o che sono stati consigliati al fine poi di evitare di sedersi a tavola in un ristorante dove i prezzi sono spropositati e non in linea con le proprie tasche.
Fonte
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